Maggio 10, 2026

Van Dyck l’Europeo
(Genova, Palazzo ducale)
L’eccezionalità della mostra – che si propone come una retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale – si deve al numero davvero straordinario di opere di Van Dyck (60 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei italiani ed europei tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery di Londra.
La parabola artistica del pittore corre sul filo della storia anche economica e politica dell’Europa: Van Dyck fu infatti un pittore europeo, lavorando in Italia, soprattutto a Genova, tra il 1621 e il 1627, ma anche nelle Fiandre, sua patria d’origine, e a Londra, dove venne chiamato a lavorare per il re Carlo I d’Inghilterra.
La mostra vuole essere così un viaggio alla scoperta del Van Dyck di “tre patrie” e di “tre stagioni” distinte, per consentire di ammirare il suo percorso cronologico e tematico nelle sale barocche di Palazzo ducale.
Le casse processionali del Maragliano: il trionfo barocco
(Ovada, Oratorio di San Giovanni Battista)

In epoca barocca le "macchine processionali" erano molto richieste dalle organizzazioni benemerite che animavano il tessuto sociale della città attraverso opere di beneficenza e assistenza; il loro compito era però anche quello di celebrare con importanti processioni nelle vie cittadine la festa del santo patrono di riferimento, in questo caso San Giovanni Battista, che si celebra il 24 giugno: uno dei principali scultori esperto in questo tipo di “rappresentazioni teatrali” fu il genovese Antonio Maria Maragliano (1664-1739), che insieme alla sua bottega operò in Liguria e nel territorio del basso Piemonte con notevole successo. La grandiosa cassa processionale, interamente in legno dipinto e dorato, era in origine appartenuta alla confraternita dei santi Giovanni Battista e Caterina di Genova e giunse ad Ovada nel 1826: raffigura la decapitazione di San Giovanni Battista realizzata dall’artista nel segno di un linguaggio teatrale e di una cifra stilistica in sintonia con l'interpretazione genovese, fra il grandioso e il grazioso, del Barocco romano sulla scia degli esempi tracciati in pittura proprio da Van Dyck.
Programma
Ore 8: ritrovo dei partecipanti e partenza per Genova
Ore 11: ingresso alla visita guidata della mostra
Pranzo libero
Ore 16: visita guidata dell’oratorio di San Giovanni Battista ad Ovada
Ore 17,30: partenza per Torino con arrivo previsto alle 19
Quota di partecipazione
115 € a persona (salvo conguaglio)
Le iscrizioni si chiudono il 27 aprile.


