Giugno 20, 2026

Villa della porta Bozzolo
Nella tranquilla Valcuvia, a pochi chilometri da Varese e dal lago Maggiore, sorse nel Cinquecento la dimora di campagna dei Della Porta, ricchi possidenti locali con umili origini e ambizioni di nobiltà. Una residenza dall’anima agricola con rustici, torchio e cantina per produrre vino e una filanda per i bachi da seta; nel Settecento fu trasformata in una tipica “villa di delizia” in occasione delle nozze tra Giovan Angelo III Della Porta e la contessa milanese Isabella Giulini con saloni e salottini, gallerie e camere da letto dai vivaci affreschi con illusionistiche architetture dipinte, miti e allegorie, trionfi di fiori colorati perfino sulle porte, piccoli capolavori di stile rococò. Pochi ma preziosi gli arredi originali, come un letto a baldacchino in damasco di seta gialla e gli armadi dello studio, per l’archivio di famiglia; il resto proviene da diverse donazioni al FAI e contribuisce a ricreare l’atmosfera di una nobile dimora settecentesca. L’affaccio dalle finestre è sul monumentale giardino all’italiana: un’originale scenografia di terrazze scolpite in pietra che risalgono la collina fino al grande prato verde del “teatro”, con la peschiera e un ripido sentiero verso il panoramico belvedere. La villa, salvata nell’800 dal senatore Camillo Bozzolo che vi ha lasciato ricordi di famiglia e una ricca biblioteca, ha ritrovato l’antico splendore nel 1989 grazie al recupero del FAI.
Il monastero di Cairate

Il monastero di Cairate sorge su un'antica domus romana, di cui restano ancora oggi rare e curiose testimonianze, assieme ai resti di una necropoli di epoca paleocristiana sorta poco dopo, tra i quali spicca il sarcofago di Manigunda, la nobildonna longobarda che, secondo la
leggenda, fondò il monastero. Nell’XI secolo l’intero complesso fu rinnovato, ampliando l’edificio benedettino attorno all'antico chiostro originario e poi, nel XII secolo, aggiungendo la basilica a tre navate.
Protagonista delle vicende che videro impegnato Federico Barbarossa nelle battaglie tra Milano, Lodi e le altre province della Lega Lombarda, il monastero vide poi un'epoca di ulteriore splendore nel Rinascimento, quando gli interni furono decorati con cicli di affreschi ancora ben visibili, come nella splendida Stanza dei Fiori e nel tramezzo realizzato dalla bottega di Bernardino Luini.
Programma
Ore 8,15: ritrovo dei partecipanti e partenza per Casalzuigno
Ore 11: ingresso alla visita guidata della villa.
Pranzo libero a Laveno, sul lago Maggiore
Ore 15,30: visita guidata del monastero di Cairate
Ore 17: partenza per Torino con arrivo previsto alle 19,30
Quota di partecipazione
105 € a persona (salvo conguaglio)
Le iscrizioni si chiudono l'5 giugno.


