Giugno 7, 2026

La chiesa di San Giorgio: gli affreschi di Lorenzo Lotto
(Credaro)
La chiesa romanica di san Giorgio, antica parrocchiale dalle evidenti origini romaniche, presenta una pianta ad aula unica di forma rettangolare orientata ad est, terminante con un’abside semicircolare e coperta da un tetto a doppia falda; esternamente lungo la parete
nord è collocato il monumento funebre di Bertolinus Peramatus (1303), caratterizzato da un’insolita decorazione a fasce bicrome in pietra calcarea di colore verde di Zandobbio e pietra arenaria di Sarnico.
La preziosità della visita si svela all’interno con un importante ciclo ittorico eseguito nel 1525 dall’artista veneziano (ma bergamasco di adozione) Lorenzo Lotto, uno dei massimi artefici del Rinascimento lombardo: gli affreschi rappresentano la Natività, notevole per qualità e ricchezza di ambientazione, S. Lorenzo e S. Giorgio alle pareti laterali, i santi Caterina d’Alessandria e Bartolomeo, Gerolamo e Antonio nelle semilunette, e quindi la figura dell’Eterno.
Si tratta degli ultimi affreschi conosciuti del Lotto, prima della sua partenza per Loreto dove morirà.
Palazzo Barbò: la Torre di Tristano
(Torre Pallavicina)

Da sempre territorio di frontiera grazie alla presenza del fiume Oglio, Torre Pallavicina è un luogo abitato già in epoca romana. La sua importanza territoriale raggiunse il più alto prestigio tra il XV e il XVI secolo, quando diventò teatro di continui scontri tra il Ducato di Milano, di
cui era possedimento, e la Repubblica di Venezia.
E’ grazie all’arrivo della signoria della famiglia dei Barbò, documentata dall’anno 1070, che il centro iniziò a dotarsi di edifici fortificati. Di schieramento ghibellino, Tristano Visconti fece erigere l’imponente torre di Tristano come vedetta sulle zone limitrofe, mentre nella metà del XVI secolo il marchese Adalberto Pallavicino fece costruire nei pressi della torre medievale uno splendido palazzo, oggi denominato Palazzo Barbò.
Aperto in esclusiva per Il caicco blu e immerso in uno sterminato parco verdeggiante, il palazzo fu probabilmente realizzato da architetti della corte gonzaghesca di Mantova: al suo interno è possibile ammirare pregevoli affreschi dai temi profani, realizzati agli inizi del Cinquecento dai fratelli cremonesi Giulio e Bernardino Campi.
Programma
Ore 8: ritrovo dei partecipanti e partenza per Credaro
Ore 11: ingresso alla visita guidata della chiesa di San Giorgio
Pranzo libero sul Lago d’Iseo
Ore 15,30: visita guidata di Palazzo Barbò
Ore 17,30: partenza per Torino con arrivo previsto alle 20
Quota di partecipazione
110 € a persona (salvo conguaglio)
Le iscrizioni si chiudono il 25 maggio.


